CANNABIS E PROIBIZIONISMO

Posted By: Gianluca Petrucci In: Cannabis e Legalità On: Comment: 0 Hit: 32

Può una pianta diventare vittima del più feroce proibizionismo? La storia paradossale della Cannabis, dalla Marijuana Act alla Canapa Light

Nel 1937 la Cannabis diventò il nemico pubblico numero uno quando, con la Marijuana Act, gli Stati Uniti misero al bando la coltivazione, il commercio e l’utilizzo della Canapa. Il divieto si allargò rapidamente, colpendo oltre gli Stati occidentali anche quei Paesi (come la Jamaica) nei quali la marijuana entrava a pieno titolo negli usi e nelle tradizioni di quei popoli.  

Dopo oltre ottant’anni, i primi timidi segnali di cambiamento appaiono all'orizzonte e il dibattito sull'efficacia, ma soprattutto sull’utilità del proibizionismo è sempre più diffuso e vivace. 

Ad oggi, infatti, fra rigido conservatorismo, timorose aperture e spinte in avanti, le leggi sul possesso e l'uso della marijuana sono decisamente disomogenee e spaziano dalla totale legalizzazione e depenalizzazione a severe condanne.   

I Paesi meno permissivi

In molti Paesi la cannabis è totalmente illegale e le pene previste per chi contravviene alla legge possono arrivare sino all'ergastolo, nei casi di compravendita di ingenti quantità. Nepal, Malesia, Indonesia e in gran parte del sud est-asiatico, è possibile rischiare pene severe per il possesso di pochi grammi di marijuana, per non parlare della produzione e della vendita.  

Negli Stati africani la marijuana è illegale praticamente ovunque e, anche se è vero che è in molti Paesi è facilissimo trovarla, bisogna sempre prestare molta attenzione. In controtendenza il Sud Africa che negli ultimi anni sta aprendo alla cannabis: dalla depenalizzazione ora è consentita la coltivazione della cannabis per uso personale.   

Canapa: fra timide aperture e leggi poco chiare 

In altri Stati, invece, la marijuana si sta avviando lentamente ad acquisire uno status legale. Dalla Svizzera alla Spagna, Dalla Repubblica Ceca al Portogallo, il processo verso la legalizzazione è più avanti che in altri e, nonostante la cannabis non sia legalizzata, il suo uso è tollerato e depenalizzato. In questa classica rientrano i Paesi Bassi. Nonostante sia il Paese più aperto e tollerante nei confronti della marijuana, la cannabis resta illegale e la sua vendita e consumo resta circoscritta all’interno dei coffeeshop.  

Ben più largo e ramificato è il panorama degli Stati che si stanno avviando verso una legislazione più permissiva, ma ancora non hanno fatto il grande salto verso una piena e totale legalizzazione.  

In Europa la situazione è molto variegata. Molti stati hanno aperto al consumo della cosiddetta canapa light e di cannabis per fini terapeutici, ma l'uso ricreativo rimane genericamente represso. In alcuni paesi, come l’Ungheria o la Polonia il possesso di cannabis è duramente perseguito e nel vendere, detenere e coltivare marijuana si rischiano lunghe condanne.  

Erba y Libertad 

Gli unici Paesi ad oggi che hanno legalizzato la cannabis sono l’Uruguay e il Canada.   

Il paese latino americano verrà ricordato come il primo Stato ad aver letteralmente legalizzato l'uso ricreativo della marijuana. Nel 2013 il presidente Mujica portò l’Uruguay a diventare la prima nazione al mondo a liberalizzare la marijuana. Ma attenzione: per poter produrre, acquistare e consumare cannabis bisogna essere cittadini uruguayani o residenti, iscritti nel registro dei consumatori.   

In Canada, invece, grazie al Cannabis Act dal 2018 l ‘uso della canapa è finalmente consentito per scopi ricreativi a tutti i cittadini maggiorenni. La commercializzazione varia da regione a regione: in alcune è possibile comperare solo da attività gestite dallo Stato, in altre è possibile l’acquisto anche dai privati. Al contempo però, la legge canadese persegue aspramente chi si mette alla guida “sballato” e la coltivazione in casa prevede un massimo di 4 piante e rigidi protocolli per evitare che i bambini possano venire a contato con la marijuana

La lotta senza quartiere iniziata oltre mezzo secolo fa negli Stati Uniti, non è ancora finita. Tuttavia, qua e là germogliano piccoli semi che accompagnano la canapa ad una completa riabilitazione, anche se la strada è ancora molto lunga e piena di ostacoli. Ma, come a volte accade, i sogni possono diventare realtà. 

Stay Human. Live Easy Nature.  

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