CANNABIS LIGHT: RIAPRONO I NEGOZI

Posted By: Gianluca Petrucci In: Cannabis e Legalità On: Comment: 0 Hit: 36

Per gli operatori del settore, oggi, si vede la luce in fondo al tunnel: numerosi tribunali italiani infatti hanno dato ragione a produttori e commercianti di infiorescenze e hanno consentito la riapertura dei negozi chiusi durante l'estate, permettendo la vendita dei prodotti con THC inferiore allo 0,6%.

Nonostante tutto molti negozi di canapa light non hanno gettato la spugna, restando aperti e sfidando la sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, che di fatto impediva la rivendita di prodotti a base di canapa light. Altri invece hanno nel frattempo rinunciato e hanno chiuso la loro attività per evitare di incorrere in denunce penali. Alcuni infine, dopo aver investito nel mondo della canapa, non hanno accettato l’esito della sentenza e hanno fatto ricorso al Tribunale.  

 

CANAPA LIGHT OGGI 

Per gli operatori del settore, oggi, si vede la luce in fondo al tunnel: numerosi tribunali italiani infatti hanno dato ragione a produttori e commercianti di infiorescenze e hanno consentito la riapertura dei negozi chiusi durante l'estate, permettendo la vendita dei prodotti con THC inferiore allo 0,6%. Ma come è nato il tutto? Dopo la sentenza della Cassazione dello scorso maggio, la polizia (motivata anche dalla volontà dell’ex ministro degli Interni) ha iniziato a sequestrare la merce nei negozi e ordinare la chiusura dei rivenditori di cannabis light. Insomma, una vera e propria caccia alle streghe. Molti negozianti hanno fatto ricorso credendosi nel giusto, e chiedendo alla magistratura che venisse controllato il contenuto di THC, per contestare il famoso “potere drogante”.  

 

EFFETTO DROGANTE, QUALE E’ LA SOGLIA? 

 

Per la legge italiana la soglia di demarcazione tra un prodotto drogante e uno che non lo è si attesta allo 0,5% di THC. Al di sotto di questa soglia la Cannabis light non può essere in alcun modo considerata una droga. Ma nonostante ciò, a maggio, la Cassazione aveva impedito con una sentenza piuttosto “vaga” la vendita o la cessione a qualunque titolo dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis salvo che tali prodotti fossero in concreto privi di efficacia drogante.  

 

Fortunatamente molti dei prodotti sequestrati dalla polizia non avevano effetto drogante e dopo il ricorso, i giudici non hanno potuto fare altro che constatare l'incongruità tra la sentenza della Cassazione e quanto stabilito dalla legge. 

 Finalmente, la caccia alle streghe fomentata senza alcun motivo, si è spenta come un fuoco di paglia, grazie all'intervento della stessa magistratura. 

Nella speranza che sia fatta presto chiarezza e che la Canapa Light sia regolamentata definitivamente, noi non ci fermeremo. 

Stay Human. Live Easy Nature. 

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