COLTIVARE CANAPA OUTDOOR. LA NOSTRA ESPERIENZA.

Posted By: Gianluca Petrucci In: Coltiviamo Naturale On: Comment: 0 Hit: 246

Coltivare canapa in campo aperto ci ha portato ad affrontare mille difficoltà. Ci siamo affidati al sole, al vento, alla fresca brezza delle notti estive. La natura è stata la nostra guida.

Quando si decide di iniziare una coltivazione outdoor, i fattori da considerare sono innumerevoli.

Perché sì, la Natura deve fare il suo corso, ma la qualità del raccolto finale dipende anche dalla costanza e dal tempo dedicato ad ogni singola piantina.

Il primo passo è stato quello di studiare e capire il ciclo di vita della Canapa per adattarlo al meglio al nostro ambiente di coltivazione.

Adottando il metodo dell’agricoltura sinergica, il terreno non ha avuto bisogno di particolari accorgimenti, se non quelli di preparare il suolo per la messa a dimora delle piantine, ripulendolo dalle erbe infestanti.

Prima del trapianto vero e proprio, per scegliere il giusto periodo, il primo elemento che abbiamo dovuto tenere in considerazione è stata la temperatura: gelate improvvise e inaspettate avrebbero potuto infatti rovinare l’intero raccolto.

La nostra piantagione nasce così ad Aprile, non direttamente da semi, ma dalla messa a dimora di plantule. Per dare alle piantine la giusta areazione e alle fitte radici lo spazio necessario per diramarsi, abbiamo solcato il terreno e piantato a mano, distanziandole circa 1mt l’una dall’altra, in modo che le radici potessero disporre di uno spazio sufficiente a soddisfare tutte le esigenze nutritive delle piante. Un apparato radicale ben sviluppato è infatti sinonimo di piante sane e di fiori grandi e resinosi.

I tempi e la quantità giusta di acqua nell’irrigazione delle piante di Canapa sono un’ altra condizione fondamentale da considerare.

Un’eccessiva quantità di acqua potrebbe infatti danneggiare la coltivazione, affogando letteralmente le radici, così come un’irrigazione insufficiente significherebbe una progressiva disidratazione del sistema radicale.

La frequenza con cui innaffiare le piante è infatti stabilita da diversi fattori, tra cui la temperatura e l’umidità, non sempre pienamente controllabili in una coltivazione outdoor. Bisogna rispettare le esigenze della pianta ed “ascoltarla” per cogliere i segnali che essa ci manda.

Foglie afflosciate verso il basso e arricciate perché troppo cariche di acqua e ingiallimento fogliare sono spesso sintomo di una di un’irrigazione eccessiva,  così come piante appassite e avvizzite mostrano segni di mancanza d’acqua. Quindi, è essenziale seguire giornalmente il processo di crescita delle piante per capire di cosa hanno bisogno.

Inoltre bisogna determinare il sesso delle piantine per evitare l’incubo di ogni coltivatore di Cannabis: l’impollinazione.  

Nelle settimane centrali della coltivazione, quindi, tutte le piante maschio ed ermafroditi sono state eliminate per non compromettere la buona riuscita del raccolto.

Il momento finale, quello della raccolta, dopo mesi di attesa, è sempre emozionante. Dà inizio ad una nuova fase lenta e meticolosa, quella della pulitura, rigorosamente eseguita a mano,dell’essiccazione e della concia dei singoli fiori.

Le nostre piante sono giunte a maturazione tra fine agosto e metà settembre, quando le infiorescenze si sono mostrate in tutta la loro bellezza, le gemme si sono gonfiate e riempite di resina, e i pistilli, precedentemente bianchi, hanno assunto un bel colore ambrato.

Sono passati ormai molti mesi da quando abbiamo piantato le nostre piantine. Le abbiamo viste crescere, le abbiamo seguite con cura e dedizione, ne abbiamo perse tante. Sì, quando si sceglie di seguire un determinato metodo di coltivazione come il nostro, completamente naturale, dove non si usano né fertilizzanti né pesticidi, la perdita di piante è alta. Ma volete mettere il sapore e il profumo di un’infiorescenza che sa di Natura?

Preservare l’aroma e il contenuto terpenico delle infiorescenze richiede tempo e attenzione. E cuore. Quasi come il vivere lento della vita nei campi.

 

Stay Human. Live Easy Nature.

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