LA CANAPA: UNA PIANTA MILLE RISORSE

Posted By: Gianluca Petrucci In: Cannabis e Legalità On: Comment: 0 Hit: 249

Da qualche anno in Italia si è tornati a parlare di Canapa grazie soprattutto alla produzione e commercializzazione della cosiddetta Canapa Light. Ma in realtà la coltivazione della Cannabis nel nostro Paese ha radici ben più profonde di quanto posso sembrare: fino alla seconda metà del ‘900 eravamo i secondi produttori di Canapa al mondo, alle spalle dell’Unione Sovietica.  

La legge 242/2016, voluta per rilanciare in Italia la coltivazione della canapa, è stata utilizzata anche come un ottimo strumento normativo per commercializzare infiorescenze di cannabis. La legge in questione, infatti, ha permesso la coltivazione di canapa purché il limite di THC in esso contenuto non superi lo 0,6%. E ad oggi moltissimi agricoltori hanno iniziato a coltivare indoor e outdoor cannabis industriale per produrre marijuana light da vendere all’ingrosso o al dettaglio. Grow shop, e-commerce, marketplace... sono ormai il business del momento per chi vuole mettere in contatto domanda ed offerta.  

Ma in questo articolo vogliamo parlarvi anche delle mille risorse che offre la Canapa, dalla bioedilizia alla produzione di idrocarburi. 

La canapa grazie alle sue caratteristiche intrinseche si presta a una molteplicità di utilizzi.  In passato era coltivata per l’elasticità e robustezza della sua fibra e utilizzata nella realizzazione di filati, corde e tessuti mentre oggi è particolarmente apprezzata dalla bioedilizia. Fibrosa e resistente, la fibra della canapa presenta proprietà ottimali per applicazioni eco-sostenibili in campo edilizio e, come vedremo, non solo.  

Canapa e bioedilizia 

Oggi, la coltivazione della canapa per un utilizzo ecologico nel comparto edile è un settore impreditoriale in forte ascesa. Basta considerare che la canapa è una risorsa rinnovabile e che genera un impatto ambientale positivo. Inoltre, quando parliamo di cannabis bisogna sottolineare che si tratta di un materiale totalmente sostenibile che può essere convertito in edilizia in modi differenti: dalla forgiatura di mattoni alla fibra di canapa, come isolante dagli agenti atmosferici a isolante termico e acustico.

Canapa e tessuti 

Già da secoli è noto che la fibra di canapa ha tra l’altro proprietà impermeabili e quindi risulta idonea per la realizzazione di tessuti in quanto evita la formazione di microrganismi all’interno del filato stesso. Questa particolare caratteristica della canapa la rende anche idonea alla produzione di tessuti antibatterici per impieghi in campo medico, ospedaliero e alimentare.  

Canapa e bioplastica 

Oggi sentiamo sempre più spesso la volontà di tassare plastica e derivati. Al di là delle singole opinioni è fuori di dubbio che qualcosa, per salvare il nostro pianeta, bisogna pur farla e disincentivare all’uso dei materiali non biodegradabili è un piccolo passò. In circolazione sono già reperibili materiali bioplastici ottenuti dal mais e da altri vegetali ma recenti studi dimostrano che la bioplastica ottenuta dalla canapa ha benefici maggiori sia in numeri economici che in considerazione della resistenza del prodotto stesso. Inoltre la canapa è un materiale più facilmente riciclabile, leggero, elastico e 100% biodegradabile.  

Canapa ed energia 

Recenti ricerche hanno messo in mostra come la cellulosa della canapa può essere utilizzata nella produzione di lamine per trasportare e conservare energia. Impiegare batterie ed altri materiali ottenuti dalla lavorazione della canapa vuol dire produrre secondo canoni ecosostenibili andando a ridurre l’impatto ambientale causato spesso dall’industria moderna. 

Canapa e biocarburanti 

A partire dagli anni ‘80 il problema dell’inquinamento si è fatto allarmante soprattutto a causa dell’immissione di CO2 nell’atmosfera. L'utilizzo di idrocarburi di origine fossile e tutti i derivati del petrolio minacciano il nostro pianeta e oggi più che mai è necessario darsi una mossa. Secondo numerosi ricercatori, oggi si possono produrre carburanti e miscele per motori molto più efficienti rispetto ai normali combustibili utilizzando materiale vegetale, tra cui la canapa.  

Canapa e carta 

La conservazione del nostro patrimonio ambientale e, in particolare, la salvaguardia delle foreste ci porta a considerare materiali alternativi per la realizzazione di beni di consumo. Come noto la fibra di canapa è un ottimo sostituto della cellulosa per la produzione della carta. Persino la Dichiarazione d’Indipendenza Americana è stata scritta su carta di canapa

In queste poche righe abbiamo visto come la Canapa si presti a mille usi e, se vogliamo, si presenta come una pianta salvifica. Insomma è ecologica, sostenibile e pronta ad ogni utilizzo. Cosa vuoi di più? 

Stay Human. Live Easy Nature.  

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