MARIJUANA LIGHT IN EUROPA

Posted By: Gianluca Petrucci In: Cannabis e Legalità On: Comment: 0 Hit: 24

La Marijuana Light, Cannabis Legale, Erba Light o come la si voglia chiamare, è un fenomeno principalmente Europeo, in particolare Italiano e Svizzero. Nello Stivale dal 2016, la legislazione permette che la Marijuana Light e i derivati a base di CBD arrivino fino ad un contenuto di THC di 0,6%, utilizzando i semi contenuti all'interno dell’elenco della Commissione Europea, mentre tra i confini elvetici il limite è fissata al 1%.

Marijuana Light e prodotti a base di CBD.

Secondo le stime di EIHA, nel Vecchio Continente, solo nel 2016 sono stati destinati alla coltivazione della Canapa industriale circa 33.000 ettari e oggi avrebbe un valore di mercato di 2 miliardi di euro. Purtroppo risulta molto difficile avere dei dati riguardante unicamente la Marijuana Light, in quanto queste rientrano nella categoria industriale.

Quasi la metà dei terreni destinati alla coltivazione di Canapa industriale si trovano in Francia, mentre in seconda posizione con un grande distacco troviamo l’Estonia con 3500 ettari con l’Italia invece che si posiziona quarta con 2300 ettari, alle spalle dei Paesi Bassi con 2400 ettari.

 

La Francia, il giardino d’Europa

Uno sguardo al più grande produttore di canapa light in Europa

Nel 2016 in Francia erano 17.000 gli ettari destinati alla Canapa confermandosi leader nel panorama europeo. Anche qui, similmente come accaduto in Italia, i primi negozi di Cannabis Light sono stati aperti grazie ad un vuoto normativo. Dal 2008 è possibile acquistare Marijuana Light ma le infiorescenze non possono essere vendute per consumo umano, quindi ne è vietata il consumo.

 

L’ Austria, tra bio-edilizia e olio CBD

Eccellenze e innovazione

In Austria, il settore della Canapa è in forte crescita in particolare per quanto riguarda la coltivazione della Cannabis Sativa destinata al settore degli eco-materiali utilizzati in edilizia e alla produzione dell’olio CBD.

Il mercato dalla Cannabis Light in questo Paese è troppo recente per offrire dei dati certi, tuttavia l’Austria si attesta, per il momento come il maggior importatore di talee.

 

La Svizzera verde

La Marijuana Light nel Paese Elvetico

Se nel 2017 i produttori ufficiali di cannabis light erano solamente 5, nel luglio 2018 se ne contavano 630. L’aumento ha portato ad una sovrapproduzione che ha costretto i produttori ad esportare le loro infiorescenze nei paesi confinanti come l’Italia, la Francia e l’Austria. Questa grande disponibilità di prodotto e l’aumento della concorrenza ha portato a produrre infiorescenze di Marijuana Light e derivati a base di CBD di alta qualità.

I cugini svizzeri, inoltre, esportano anche talee in particolare nei Paesi confinanti come l’Austria e l’Italia. Purtroppo, questa attività risulta piuttosto ambigua: anche se le talee rispettano i limiti di THC, non rientrando nella tabella dei semi selezionati di Canapa presenti nel Catalogo Comune Europeo, non potrebbero essere coltivate nel rispetto della legge vigente.

Nel 2017 le stime per il mercato della cannabis light in questo Paese, quindi con la soglia di THC sotto l’1%, era di 80-90 milioni l’anno ma a oggi non abbiamo altri dati aggiornati.

 

Regno Unito e Cannabis terapeutica

Cannabis Light, tra legalizzazione e Brexit

Fino a qualche anno fa, nel Regno Unito le strade a una totale legalizzazione della Marijuana sembrava spianata ma i recenti eventi della Brexit hanno rimandato la discussione a un secondo momento.

Anche se la Cannabis terapeutica è disponibile dietro prescrizione medica per un ristretto numero di malati, la Marijuana rimane illegale con pene che prevedono diversi anni di carcere.

 

L’Italia, tra indecisione e opportunità

Aspettando una modifica

Secondo numerosi studi, il business della Marijuana Light in Italia varrebbe circa 44 milioni di euro l' anno per un’entrata nelle casse delle Stato, regolamentando il settore, di circa 6 milioni. Tuttavia, una mancata legislazione ad hoc e l’incertezza, rischiano di bloccare il mercato.

Insomma, tra grow shop e aziende agricole, le cifre stimate dopo anni di crisi darebbero una bella dose di incoraggiamento per l’economia Italiana, valorizzando una filiera storica, quella della canapa, e portando benefici flussi nei disastrosi conti pubblici.

 

La Spagna sta arrivando

Tra cannabis social club e CBD

La Spagna, fino a qualche anno fa è salita alla ribalta per l’apertura dei cannabis social club. Nel Paese iberico infatti è possibile acquistare e fumare Marijuana anche per uso ricreativo, purché provenga e si sia tesserati ai numerosi club che sorgono nelle diverse città spagnole. Tuttavia, il clima mediterraneo e alla richiesta di mercato, la Spagna sta aprendo le porte alla Marijuana Light.

Inoltre, la disponibilità di genetiche e l’esperienza dei grower proiettano questo Paese a diventare un leader nel panorama europeo.

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Stay Human. Live Easy Nature.

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