QUALI SONO GLI EFFETTI PIU' COMUNI DELLA MARIJUANA?

Posted By: Gianluca Petrucci In: Cannabis e Legalità On: Comment: 0 Hit: 128

Dal 2016, grazie alla legge 242/16, in Italia è possibile la coltivazione e la vendita di numerose varietà di canapa depotenziata, priva cioè del THC. E proprio la legalizzazione della marijuana light ha aperto nel Paese un vivace dibattito che rappresenta il primo passo verso una vera e propria assoluzione nei confronti di questa varietà botanica, la Cannabis Sativa L. 

Marijuana e Canapa light 

Quando parliamo degli effetti della marijuana dobbiamo prima di tutto fare distinzioni tra i diversi fattori che possono influire sulle reazioni del nostro organismo quando si assume tale sostanza.  

Per uso terapeutico o ricreativo, modalità di utilizzo, concentrazione dei cannabinoidi presenti... insomma, l’effetto non è mai lo stesso. Soprattutto è notevole la differenza tra la marijuana comunemente intesa e la canapa light, priva dei principi psicotropi e psicoattivi del THC.  

Sono diversi quindi i fattori che contribuiscono a determinare i benefici o gli effetti collaterali della canapa e, per questo motivo abbiamo deciso di realizzare questo articolo.  

Cannabis Light e benefici 

Dal 2016, grazie alla legge 242/16, in Italia è possibile la coltivazione e la vendita di numerose varietà di canapa depotenziata, priva cioè del THC. E proprio la legalizzazione della marijuana light ha aperto nel Paese un vivace dibattito che rappresenta il primo passo verso una vera e propria assoluzione nei confronti di questa varietà botanica, la Cannabis Sativa L. 

In modo particolare la cannabis terapeutica, caratterizzata da un elevato contenuto di CBD trova ampia applicazione nel trattamento di stress, ansia, stati depressivi e disturbi del sonno, grazie alle sue proprietà rilassanti e distensive. La marijuana light legale infatti ha qualità antiossidanti e anti-infiammatorie, grazie al ruolo svolto dell’endocannabinoide CB1 che, come scoperto negli ultimi anni, ricoprire un ruolo essenziale nella salvaguardia del sistema nervoso, svolgendo sia una funzione neuro-protettiva che generando effetti ipotensivi, analgesici, antiossidanti e antispastici.  

Gli effetti del CBD 

Il CBD o cannabidiolo è un cannabinoide, meno noto del più famoso THC o tetracannabidiolo. Questo principio attivo non ha potere psicoattivo e non presenta nessun effetto euforizzante ma si caratterizza per i suoi relativi e innumerevoli benefici per la salute.  

Tra i benefici consolidati dall’assunzione di canapa light compare la sua azione analgesica: sono infatti, numerose le ricerche che hanno dimostrato come i cannabinoidi risultano efficaci nel trattamento del dolore, neutralizzandone la trasmissione neuronale.  

Inoltre, il cannabidiolo svolge anche un ruolo di anti-infiammatorio naturale, e viene largamente utilizzato nel trattamento di disturbi autoimmuni o infiammatori.  

Ma gli effetti del cannabidiolo non si concludono qui. Negli ultimi anni diversi studi hanno dimostrato anche l’effetto ansiolitico del CBD: è appurato che è in grado di ridurre l’ansia, gli attacchi di panico e i disturbi ossessivi. 

Oggi, sono noti anche gli effetti benefici del CBD nel combattere la nausea, la mancanza di appetito e non per ultimo, i disturbi legati al sonno quale l’insonnia cronica.  

Cannabis terapeutica e il suo utilizzo 

Bisogna sottolineare che, comunque la si voglia pensare sulla canapa, la cannabis terapeutica è attualmente utilizzata con successo come terapia alternativa volta ad alleviare manifestazioni ed effetti legati a determinate patologie, dove i trattamenti medici convenzionali non sortiscono gli effetti desiderati.  

La marijuana terapeutica, in particolare, trova largo impiego nel trattamento delle manifestazioni spastiche e dolorose causate dalla sclerosi multipla o nelle lesioni a carico del midollo spinale, dove risulta essere un valido aiuto nell’alleviare gli stati dolorosi. Così come sono riscontrati numerosi benefici anche nei pazienti sottoposti a radio e chemioterapia o nei malati di HIV, grazie alle sue virtù antiemetiche e antichinetosiche.  

Cannabis terapeutica in Italia 

Anche in Italia, dalla fine del 2017, è possibile ricorrere a terapie alternative a base di cannabis terapeutica per curare specifiche patologie stabilite dal Ministero della Salute. Il processo per poter beneficiare dell’uso terapeutico della cannabis terapeutica, però, è tuttavia piuttosto complesso. 

Ad oggi i principali farmaci a base di cannabis terapeutica venduti in Italia sono complessivamente 5, e variano dalle infiorescenze al granulato con differenti valori molecolari. Vengono impiegati principalmente contro la nausea, il vomito, per promuovere l’appetito nei pazienti con disturbi alimentari.  

Gli effetti collaterali della cannabis 

Diciamoci la verità, l’assunzione di cannabis mediante una semplice canna in genere non presenta particolari controindicazioni, anche se è un gesto da sconsigliare vivamente. Non mancano tuttavia spiacevoli effetti collaterali, ma essi in genere tendono a risolversi con la sospensione dell’assunzione della sostanza.  

Sedazione, euforia, riduzione della memoria, alterazione dello spazio e del tempo, sono soli alcuni degli effetti collaterali che possono manifestarsi dopo aver assunto della marijuana per cui, vi consigliamo, di non abusare di cannabis ma piuttosto, di farne un uso consapevole e mosso dal buonsenso. 

Stay Human. Live Easy Nature. 

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